Ieri sera è andato in scena, presso l'Auditorium Giovanni Paolo II del Seminario Arcivescovile, un grande successo. La rivisitazione del Don Pasquale di Donizetti in chiave lirico-drammaturgica. Alle celebri Arie e Duetti del Melodramma del compositore di scuola napoletana, sono stati affiancati testi e scene comiche scritte da Luca Arcari e Annalisa Cervone e recitate magistralmente da Enzo e Giovanni Russo, i quali con l'ausilio delle grandi facoltà attoriali dei Cantanti Lirici hanno saputo regalare un intreccio che facesse comprendere facilmente la trama dell'Opera e regalare grande divertimento ai più di 500 (Cinquecento spettatori per un'Opera Lirica è roba da Teatro di Tradizione!!!)spettatori presenti. Le avvisaglie del successo si erano già avute nella mattinata di venerdì quando l'Associazione EufoniArchE' aveva aperto le porte della Prova Generale ai 400 ragazzi che hano gremito la sala e apprezzato di gran lunga il lavoro svolto. L'Interpretazione vocale e scenica di Anna Corvino (NORINA), Gianluca Bocchino (ERNESTO), Sergio Vitale (MALATESTA) e Rosario Natale (DON PASQUALE), hanno fatto una gran presa sul pubblico che si è trovato anche coinvolto in palcoscenico. La regia delle luci, a cura di Electra Service, ha riservato grandi sorprese ed è riuscita a conferire con grande semplicità toni fortemente contrastanti passando dalla gioia e il divertimento di Don Pasquale alla disperazione di Ernesto. L'Esperimento per avvicinare il pubblico alla musica lirica (troppo spesso considerata tediosa e pesante) è pienamente riuscito con immensa soddisfazione da parte degli organizzatori. L'aria che si respirava era quella delle grandi occasioni e il punto informazioni, allestito all'esterno dell'Auditorium , è stato letteralmente preso d'assalto alla ricerca di un biglietto per i prossimi spettacoli. Quasi mille spettatori, in due spettacoli, rappresentano un traguardo notevole, da non sottovalutare. Le amministrazioni locali, anche se colpevolmente assenti, ascolteranno sicuramente la eco di questo successo e forse apriranno gli occhi dinanzi a questi risultati riflettendo sull'importanza del bacino di artisti locali (i quali comportano l'impiego di esigue risorse economiche) nei confronti dei tanto decantanti "Artisti stranieri" che ogni tanto compaiono sui cartelloni cittadini a fronte di forti investimenti.
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